Giacomo Pernigotti / Testi greci antichi

Liceo G. Peano Tortona

Erodoto, Libro III 43

Giacomo Pernigotti / Testi greci antichi
  • Created on 2019-01-13 12:43:50
  • Modified on 2019-01-30 13:24:46
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( 18 ) 22% GRC
( 65 ) 78% GRC - ITA

( 89 ) 76% GRC - ITA
( 28 ) 24% ITA

Senofonte, Anabasi 3.5-10

Giacomo Pernigotti / Testi greci antichi
  • Created on 2019-01-26 17:06:33
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[ 4 ] ἦν δέ τις ἐν τῇ στρατιᾷ Ξενοφῶν Ἀθηναῖος , ὃς οὔτε στρατηγὸς οὔτε λοχαγὸς οὔτε στρατιώτης ὢν συνηκολούθει , ἀλλὰ Πρόξενος αὐτὸν μετεπέμψατο οἴκοθεν ξένος ὢν ἀρχαῖος : ὑπισχνεῖτο δὲ αὐτῷ , εἰ ἔλθοι , φίλον αὐτὸν Κύρῳ ποιήσειν , ὃν αὐτὸς ἔφη κρείττω ἑαυτῷ νομίζειν τῆς πατρίδος .
[ 5 ] μέντοι Ξενοφῶν ἀναγνοὺς τὴν ἐπιστολὴν ἀνακοινοῦται Σωκράτει τῷ Ἀθηναίῳ περὶ τῆς πορείας . καὶ Σωκράτης ὑποπτεύσας μή τι πρὸς τῆς πόλεως ὑπαίτιον εἴη Κύρῳ φίλον γενέσθαι , ὅτι ἐδόκει Κῦρος προθύμως τοῖς Λακεδαιμονίοις ἐπὶ τὰς Ἀθήνας συμπολεμῆσαι , συμβουλεύει τῷ Ξενοφῶντι ἐλθόντα εἰς Δελφοὺς ἀνακοινῶσαι τῷ θεῷ περὶ τῆς πορείας .
[ 6 ] ἐλθὼν δ᾽ Ξενοφῶν ἐπήρετο τὸν Ἀπόλλω τίνι ἂν θεῶν θύων καὶ εὐχόμενος κάλλιστα καὶ ἄριστα ἔλθοι τὴν ὁδὸν ἣν ἐπινοεῖ καὶ καλῶς πράξας σωθείη . καὶ ἀνεῖλεν αὐτῷ Ἀπόλλων θεοῖς οἷς ἔδει θύειν .
[ 7 ] ἐπεὶ δὲ πάλιν ἦλθε , λέγει τὴν μαντείαν τῷ Σωκράτει . δ᾽ ἀκούσας ᾐτιᾶτο αὐτὸν ὅτι οὐ τοῦτο πρῶτον ἠρώτα πότερον λῷον εἴη αὐτῷ πορεύεσθαι μένειν , ἀλλ᾽ αὐτὸς κρίνας ἰτέον εἶναι τοῦτ᾽ ἐπυνθάνετο ὅπως ἂν κάλλιστα πορευθείη . ἐπεὶ μέντοι οὕτως ἤρου , ταῦτ᾽ , ἔφη , χρὴ ποιεῖν ὅσα θεὸς ἐκέλευσεν .
[ 8 ] μὲν δὴ Ξενοφῶν οὕτω θυσάμενος οἷς ἀνεῖλεν θεὸς ἐξέπλει , καὶ καταλαμβάνει ἐν Σάρδεσι Πρόξενον καὶ Κῦρον μέλλοντας ἤδη ὁρμᾶν τὴν ἄνω ὁδόν , καὶ συνεστάθη Κύρῳ .
[ 9 ] προθυμουμένου δὲ τοῦ Προξένου καὶ Κῦρος συμπρουθυμεῖτο μεῖναι αὐτόν , εἶπε δὲ ὅτι ἐπειδὰν τάχιστα στρατεία λήξῃ , εὐθὺς ἀποπέμψει αὐτόν . ἐλέγετο δὲ στόλος εἶναι εἰς Πισίδας .
[ 10 ] ἐστρατεύετο μὲν δὴ οὕτως ἐξαπατηθείς—οὐχ ὑπὸ Προξένου : οὐ γὰρ ᾔδει τὴν ἐπὶ βασιλέα ὁρμὴν οὐδὲ ἄλλος οὐδεὶς τῶν Ἑλλήνων πλὴν Κλεάρχου : ἐπεὶ μέντοι εἰς Κιλικίαν ἦλθον , σαφὲς πᾶσιν ἤδη ἐδόκει εἶναι ὅτι στόλος εἴη ἐπὶ βασιλέα . φοβούμενοι δὲ τὴν ὁδὸν καὶ ἄκοντες ὅμως οἱ πολλοὶ δι᾽ αἰσχύνην καὶ ἀλλήλων καὶ Κύρου συνηκολούθησαν : ὧν εἷς καὶ Ξενοφῶν ἦν .
4 C ' era nell ' esercito un certo Senofonte , ateniese , che si era unito alla spedizione pur non essendo stratego locago soldato semplice , ma Prosseno , suo ospite di vecchia data , lo aveva mandato a chiamare dalla patria ; gli promise che , se lo avesse raggiunto , lo arebbe reso amico di Ciro , che egli disse di considerare per più importante della patria .
5 Senofonte dunque , letta la missiva , si consulta in merito al viaggio con Socrate l ' ateniese . E Socrate , supponendo che fosse una colpa verso la città diventare amico di Ciro , poiché sembrava che Ciro avesse sollecitamente appoggiato gli Spartani nella guerra contro Atene , suggerisce a Senofonte di recarsi a Delfi e di consultare il dio a proposito del viaggio .
6 Senofonte , recandovisi , chiese ad Apollo a quale dio dovesse far sacrifici e rivolgere preghiere per percorrere nel modo più sereno e fausto la via che intendeva intraprendere e , conclusa per il meglio l ' impresa , ritornare sano e salvo . E Apollo gli indicò gli dèi a cui doveva tributare i sacrifici .
7 Rientrato in patria , riferisce il responso a Socrate . Egli , dopo averlo udito , lo rimproverò poichèi non aveva prima chiesto se gli convenisse partire o restare , ma , avendo preso da la decisione di andare , chiese questo , cioè come avrebbe potuto fare il viaggio nel modo migliore . " Ma poiché hai formulato il quesito in tali termini " , concluse Socrate , " bisogna che tu ora compia quanto il dio ti ha prescritto " .
8 Senofonte allora , dopo aver sacrificato alle divinità indicate da Apollo , salpò , e raggiunge a Sardi Prosseno e Ciro , che erano ormai sul punto di muovere verso l ' interno , e fu presentato a Ciro .
9 Poichè Prosenno lo desiderava , anche Ciro insistette perché egli restasse , disse che non appena terminata la campagna di guerra , l ' avrebbe rimandato sùbito indietro . Si diceva che la spedizione fosse contro i Pitidi .
10 Dunque partecipava così alla spedizione , essendo stato ingannato non da Prosseno ( infatti non sapeva dell ' attacco al re , come nessun altro dei Greci , a eccezione di Clearco ) ; a dire il vero , quando giunsero in Cilicia , sembrava ormai evidente a tutti che la spedizione fosse contro il re . Spaventati dal viaggio e pur contro voglia , molti comunque seguirono la spedizione , per vergogna sia di fronte ai compagni sia di fronte a Ciro . Tra quelli c ' era anche Senofonte .

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( 291 ) 85% GRC - ITA

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Senofonte, Elleniche VII, 5.2.02.23

Giacomo Pernigotti / Testi greci antichi
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greekLit:tlg0032.tlg001.perseus-grc1:7.5.23

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Senofonte El. 2.2.20

Giacomo Pernigotti / Testi greci antichi
  • Created on 2019-02-05 11:05:40
  • Modified on 2019-02-05 11:15:51
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Tucidide 2.40.1-2

Giacomo Pernigotti / Testi greci antichi
  • Created on 2019-02-05 16:45:09
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greekLit:tlg0003.tlg001

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