Properzio, ELegie, I 1

Cristiana Caserta / latino
  • Created on 2019-02-28 18:21:01
  • Modified on 2019-06-10 19:09:06
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Latin
italiano
http://www.poesialatina.it/_ns/Testi/Propert/Eleg1.htm
https://professoressaorru.files.wordpress.com/2016/04/properzio-antologia.pdf
1 Cynthia prima suis miserum me cepit ocellis ,
contactum nullis ante Cupidinibus .
Tum mihi constantis deiecit lumina fastus
et caput impositis pressit Amor pedibus ,
5 donec me docuit castas odisse puellas
improbus , et nullo vivere consilio .
Et mihi iam toto furor hic non deficit anno ,
cum tamen adversos cogor habere deos .
Milanion nullos fugiendo , Tulle , labores
10 saevitiam durae contudit Iasidos .
Nam modo Partheniis amens errabat in antris ,
ibat et hirsutas ille videre feras ;
ille etiam Hylaei percussus vulnere rami
saucius Arcadiis rupibus ingemuit .
15 Ergo velocem potuit domuisse puellam :
tantum in amore preces et bene facta valent .
In me tardus Amor non ullas cogitat artis ,
nec meminit notas , ut prius , ire vias .
At vos , deductae quibus est fallacia lunae
20 et labor in magicis sacra piare focis ,
en agedum dominae mentem convertite nostrae ,
et facite illa meo palleat ore magis !
tunc ego crediderim vobis et sidera et amnis
posse cythalinis ducere carminibus .
25 Aut vos , qui sero lapsum revocatis , amici ,
quaerite non sani pectoris auxilia .
Fortiter et ferrum saevos patiemur et ignis ,
sit modo libertas quae velit ira loqui .
Ferte per extremas gentis et ferte per undas ,
30 qua non ulla meum femina norit iter :
vos remanete , quibus facili deus annuit aure ,
sitis et in tuto semper amore pares .
In me nostra Venus noctes exercet amaras
et nullo vacuus tempore defit Amor .
35 Hoc , moneo , vitate malum : sua quemque moretur
cura , neque assueto mutet amore locum .
Quod si quis monitis tardas adverterit auris ,
heu referet quanto verba dolore mea !
Cinzia per prima coi suoi begli occhi mi prese , sventurato , non mai prima colpito da alcuna passione . Allora mi costrinse ad abbassare lo sguardo altezzoso Amore , e mi pose i piedi sul capo , calcando , finché m ' insegnò , crudele , a odiare le fanciulle caste , e a condurre una vita insensata . E questa follia non mi lascia ormai da un anno intero , pur essendo costretto ad avere avversi gli dèi . Milanione , o Tullo , non rifuggendo da alcuna fatica , spezzò la crudeltà della dura figlia di Iaso . Ora infatti vagava , fuori di , nelle forre del Partenio , e sosteneva la vista delle fiere irsute ; percosso anche dal colpo della clava d ' Ileo , ferito gemette fra le rupi d ' Arcadia . Così riuscì a domare la veloce fanciulla : tanto valgono in amore le preghiere e le azioni virtuose . Per me invece Amore , inerte , non escogita alcun accorgimento sa ritrovare , come prima , le note vie . Ma voi , che conoscete il trucco per tirar giù dal cielo la luna , e vi adoprate a far riti espiatori sui magici fuochi , suvvia ! mutate l ' animo della mia padrona , e fate che più di me impallidisca d ' amore ! Solo allora potrei credere che voi sapete deviare gli astri e i fiumi con le formule di Medea . O voi piuttosto , amici , che tardi risollevate chi è caduto , cercate rimedi per il mio cuore malato ! Con coraggio sopporterò il ferro e il fuoco crudele , purché io sia libero di dire apertamente il mio sdegno . Portatemi fra genti remote , portatemi sulle onde , dove nessuna donna conosca il mio cammino ; restate qui voi , che il dio benevolmente ascolta , e siate sempre concordi in un amore sicuro . Me invece la mia Venere tormenta con notti amare , e Amore mai mi tregua , neppure per un istante . Evitate ( vi avverto ) questo male ! Ciascuno sia fedele alla propria passione e non si allontani dall ' amore consueto . Ché se qualcuno tardi presterà orecchio ai miei avvertimenti , ahi , con quanto dolore rammenterà le mie parole !

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