cristiana caserta / La Grecia delle città

università di Palermo

prova

Aristotele: ethos, pathos, logos

Ἑλληνικήitaliano

Agamennone, Parodo, (Triade)

cristiana caserta / La Grecia delle città
Ἑλληνική Transliterate
italiano
κύριός εἰμι θροεῖν ὅδιον κράτος αἴσιον ἀνδρῶν                    [ στρ . α .
 105 ἐντελέων · ἔτι γὰρ θεόθεν καταπνεύει
πειθώ , μολπᾶν ἀλκάν , σύμφυτος αἰών ·
ὅπως Ἀχαιῶν δίθρονον κράτος , Ἑλλάδος ἥβας
 110 ξύμφρονα ταγάν ,
πέμπει σὺν δορὶ καὶ χερὶ πράκτορι
θούριος ὄρνις Τευκρίδ ' ἐπ ' αἶαν ,
οἰωνῶν βασιλεὺς βασιλεῦσι νεῶν κελαινός , τ ' ἐξόπιν
 115 ἀργᾶς ,
φανέντες ἴκταρ μελάθρων χερὸς ἐκ δοριπάλτου
παμπρέπτοις ἐν ἕδραισι ,
βοσκόμενοι λαγίναν , ἐρικύμονα φέρματα , γένναν ,
 120 βλαβέντα λοισθίων δρόμων .
αἵλινον αἵλινον εἰπέ , τὸ δ ' εὖ νικάτω .

κεδνὸς δὲ στρατόμαντις ἰδὼν δύο λήμασι δισσοὺς                    [ ἀντ . α .
Ἀτρεΐδας μαχίμους ἐδάη λαγοδαίτας
 125 πομπούς τ ' ἀρχάς · οὕτω δ ' εἶπε τερᾴζων ·
' χρόνῳ μὲν ἀγρεῖ Πριάμου πόλιν ἅδε κέλευθος ,
πάντα δὲ πύργων
κτήνη πρόσθε τὰ δημιοπληθέα
 130 Μοῖρα λαπάξει πρὸς τὸ βίαιον ·
 130 οἶον μή τις ἄγα θεόθεν κνεφάσῃ προτυπὲν στόμιον μέγα Τροίας
 135 στρατωθέν . οἴκτῳ γὰρ ἐπίφθονος Ἄρτεμις ἀγνὰ
πτανοῖσιν κυσὶ πατρὸς
αὐτότοκον πρὸ λόχου μογερὰν πτάκα θυομένοισι ·
στυγεῖ δὲ δεῖπνον αἰετῶν . '
αἵλινον αἵλινον εἰπέ , τὸ δ ' εὖ νικάτω .

 140 ' τόσον περ εὔφρων καλά ,                    [ μεσῳδ .
δρόσοις ἀέπτοις μαλερῶν λεόντων
πάντων τ ' ἀγρονόμων φιλομάστοις
θηρῶν ὀβρικάλοισι τερπνά ,
τούτων αἰτεῖ ξύμβολα κρᾶναι ,
 145 δεξιὰ μὲν κατάμομφα δὲ φάσματα †στρουθῶν .
ἰήιον δὲ καλέω Παιᾶνα ,
μή τινας ἀντιπνόους Δαναοῖς χρονίας ἐχενῇδας ἀπλοίας
τεύξῃ , σπευδομένα θυσίαν ἑτέραν , ἄνομόν τιν ' , ἄδαιτον ,
νεικέων τέκτονα σύμφυτον ,
οὐ δεισήνορα . μίμνει γὰρ φοβερὰ παλίνορτος
 155 οἰκονόμος δολία μνάμων μῆνις τεκνόποινος . '
τοιάδε Κάλχας ξὺν μεγάλοις ἀγαθοῖς ἀπέκλαγξεν
μόρσιμ ' ἀπ ' ὀρνίθων ὁδίων οἴκοις βασιλείοις ·
τοῖς δ ' ὁμόφωνον
αἵλινον αἵλινον εἰπέ , τὸ δ ' εὖ νικάτω .
Sono padrone di dire il dominio che mette sulla via , fausto , di uomini perfetti -ancora infatti dal dio spira giù persuasione , forza di canti , il tempo congenito di come il dominio dal duplice trono degli Achei , della gioventù dell ' Ellade concorde ordinatore , invia con lancia e mano esattrice il bellicoso uccello ( sogg . ) contro la terra dei Teucri , il re degli uccelli ai re delle navi , il nero e il candido dietro , apparsi vicino al palazzo , dalla parte della mano che palleggia la lancia , in eminentissime sedi , cibandosi di una leporina creatura ben pregna di prole , trattenuta dalle ultime corse .
Un canto di lamento , un canto di lamento pronuncia , ma il bene trionfi .
E il savio indovino dell ' esercito , vista ( la scena ) , nei due Atridi duplici per carattere riconobbe le pugnaci divoratrici della lepre , e nelle autorità conduttrici ; e così disse interpretando il segno : " col tempo cattura la città di Priamo questa spedizione e tutte le greggi delle torri , prima piene di popolo , la Moira svuoterà con violenza ; a meno che una follia indotta dagli dei ottenebri , colpito prima , il grande morso di Troia accampato . Per la compassione infatti è malevola la sacra Artemide agli alati cani del padre che prima del parto sacrificano la misera lepre con la prole stessa , e odia il pasto delle aquile " .
Un canto di lamento , un canto di lamento pronuncia , ma il bene trionfi .
Tanto benevola ‹essendo› Ecate ai cuccioli , dei feroci leoni , e di tutte le belve selvatiche ai piccoli lattanti ‹tanto› gradita , di queste cose chiede di compiere il contraccambio . Favorevoli , ma biasimevoli sono le apparizioni . Invoco Peone dal grido di , che ai Danai essa non prepari mancanze di navigazione dai venti contrari , lunghe , che fermano le navi , affrettando un secondo sacrificio , uno privo di legge , privo di banchetto , costruttore congenito di discordie , che non teme il marito ; rimane infatti paurosa , risorgente , padrona di casa ingannevole , una memore Ira vendicatrice dei figli . " Tali cose Calcante insieme a grandi beni rivelò , fatali , dagli uccelli àuspici del viaggio , alla casa reale ; a queste intonato un canto di lamento , un canto di lamento pronuncia , ma il bene trionfi

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( 212 ) 69% GRC - ITA

( 343 ) 81% GRC - ITA
( 79 ) 19% ITA

Agamennone, Parodo, Inno a Zeus

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Ἑλληνική Transliterate
italiano

( 32 ) 26% GRC
( 89 ) 74% GRC - ITA

( 127 ) 82% GRC - ITA
( 28 ) 18% ITA

Orazio, Odi, I,1

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  • Created on 2019-01-01 15:07:43
  • Modified on 2019-01-02 14:32:48
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Latin
italiano
http://www.perseus.tufts.edu/hopper/text?doc=Perseus:text:1999.02.0024
Mecenate , disceso da avi regali ,
o tu che sei il mio presidio e la mia dolce gloria ,
vi sono alcuni a cui la polvere olimpica
piace aver sollevato col cocchio e la meta
scansata con le ruote infuocate e la nobile palma
li innalza agli dèi signori delle terre ;
a costui , se la folla dei mutevoli Quiriti
gareggia nell’innalzarlo con i triplici onori ;
quell’altro se nel proprio granaio accumula
tutto ciò che si raccoglie nelle aie libiche .
Colui che gode di arare i campi paterni
col sarchiello , giammai potresti smuoverlo ,
nemmeno a condizioni attaliche , per fendere
il mare Mirtoo su nave cipria , pavido marinaio .
Il mercante , temendol’Africo in lotta con i flutti icarii
loda l’ozio e i campi della sua città ; da poco ha risanato
le navi squassate , incapace di sopportare la povertà .
E vi è chi non disprezza di togliere una parte del giorno di lavoro con una coppa di Massico invecchiato ,
con le menbra distese ora sotto un verde arbusto ,
ora sotto una fonte di acqua sacra dal lieve mormorio .
A molti piacciono gli accampamenti e il suono
della tromba misto a quello del lituo ,
e le guerre detestate dalle madri .
Resta sotto il freddo cielo
il cacciatore dimentico della giovane moglie ,
sia che una cerva sia stata avvistata dai cani fedeli ,
sia che un cinghiale marsicano abbia rotto le reti intrecciate .
Me l’edera premio delle fronti dotte mescola
Agli dei superi , me il freddo bosco
e le lievi danze delle Ninfe cori con i Satiri
separano dal popolo , se Euterpe non costringe al silenzio le tibie , e Polimnia non si rifiuta di tendere il barbiton lesbio .
E se mi inserirai fra i poeti lirici
ferirò con l’alto capo le stelle .

( 24 ) 12% LAT
( 175 ) 88% LAT - ITA

( 269 ) 86% LAT - ITA
( 43 ) 14% ITA

Orazio I,IX; Alceo fr. 338

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  • Created on 2019-01-05 10:13:50
  • Modified on 2019-01-05 10:15:26
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Properzio, ELegie, I 1

cristiana caserta / La Grecia delle città
Latin
italiano
http://www.poesialatina.it/_ns/Testi/Propert/Eleg1.htm
https://professoressaorru.files.wordpress.com/2016/04/properzio-antologia.pdf
1 Cynthia prima suis miserum me cepit ocellis ,
contactum nullis ante Cupidinibus .
Tum mihi constantis deiecit lumina fastus
et caput impositis pressit Amor pedibus ,
5 donec me docuit castas odisse puellas
improbus , et nullo vivere consilio .
Et mihi iam toto furor hic non deficit anno ,
cum tamen adversos cogor habere deos .
Milanion nullos fugiendo , Tulle , labores
10 saevitiam durae contudit Iasidos .
Nam modo Partheniis amens errabat in antris ,
ibat et hirsutas ille videre feras ;
ille etiam Hylaei percussus vulnere rami
saucius Arcadiis rupibus ingemuit .
15 Ergo velocem potuit domuisse puellam :
tantum in amore preces et bene facta valent .
In me tardus Amor non ullas cogitat artis ,
nec meminit notas , ut prius , ire vias .
At vos , deductae quibus est fallacia lunae
20 et labor in magicis sacra piare focis ,
en agedum dominae mentem convertite nostrae ,
et facite illa meo palleat ore magis !
tunc ego crediderim vobis et sidera et amnis
posse cythalinis ducere carminibus .
25 Aut vos , qui sero lapsum revocatis , amici ,
quaerite non sani pectoris auxilia .
Fortiter et ferrum saevos patiemur et ignis ,
sit modo libertas quae velit ira loqui .
Ferte per extremas gentis et ferte per undas ,
30 qua non ulla meum femina norit iter :
vos remanete , quibus facili deus annuit aure ,
sitis et in tuto semper amore pares .
In me nostra Venus noctes exercet amaras
et nullo vacuus tempore defit Amor .
35 Hoc , moneo , vitate malum : sua quemque moretur
cura , neque assueto mutet amore locum .
Quod si quis monitis tardas adverterit auris ,
heu referet quanto verba dolore mea !
Cinzia per prima coi suoi begli occhi mi prese , sventurato , non mai prima colpito da alcuna passione . Allora mi costrinse ad abbassare lo sguardo altezzoso Amore , e mi pose i piedi sul capo , calcando , finché m ' insegnò , crudele , a odiare le fanciulle caste , e a condurre una vita insensata . E questa follia non mi lascia ormai da un anno intero , pur essendo costretto ad avere avversi gli dèi . Milanione , o Tullo , non rifuggendo da alcuna fatica , spezzò la crudeltà della dura figlia di Iaso . Ora infatti vagava , fuori di , nelle forre del Partenio , e sosteneva la vista delle fiere irsute ; percosso anche dal colpo della clava d ' Ileo , ferito gemette fra le rupi d ' Arcadia . Così riuscì a domare la veloce fanciulla : tanto valgono in amore le preghiere e le azioni virtuose . Per me invece Amore , inerte , non escogita alcun accorgimento sa ritrovare , come prima , le note vie . Ma voi , che conoscete il trucco per tirar giù dal cielo la luna , e vi adoprate a far riti espiatori sui magici fuochi , suvvia ! mutate l ' animo della mia padrona , e fate che più di me impallidisca d ' amore ! Solo allora potrei credere che voi sapete deviare gli astri e i fiumi con le formule di Medea . O voi piuttosto , amici , che tardi risollevate chi è caduto , cercate rimedi per il mio cuore malato ! Con coraggio sopporterò il ferro e il fuoco crudele , purché io sia libero di dire apertamente il mio sdegno . Portatemi fra genti remote , portatemi sulle onde , dove nessuna donna conosca il mio cammino ; restate qui voi , che il dio benevolmente ascolta , e siate sempre concordi in un amore sicuro . Me invece la mia Venere tormenta con notti amare , e Amore mai mi tregua , neppure per un istante . Evitate ( vi avverto ) questo male ! Ciascuno sia fedele alla propria passione e non si allontani dall ' amore consueto . Ché se qualcuno tardi presterà orecchio ai miei avvertimenti , ahi , con quanto dolore rammenterà le mie parole !

( 59 ) 20% LAT
( 236 ) 80% LAT - ITA

( 315 ) 81% LAT - ITA
( 76 ) 19% ITA

Ovidio, Met. IV 740-753

cristiana caserta / La Grecia delle città
  • Created on 2019-03-17 10:09:26
  • Translated by Cristiana Caserta
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Latin
italiano

( 12 ) 13% LAT
( 84 ) 87% LAT - ITA

( 124 ) 86% LAT - ITA
( 21 ) 14% ITA